Che cos’è la grafologia?
E’ la disciplina che studia il carattere e la personalità dell’individuo attraverso la scrittura che ne evidenzia le attitudini ed il comportamento.
La scrittura ha inizio sui banchi di scuola e la sua evoluzione prosegue ininterrottamente nel tempo dopo la fine degli studi.
Ogni esperienza negativa o positiva lascerà tracce nella scrittura, la quale formerà un notevole bagaglio di informazioni nel corso degli anni.
La conoscenza della grafologia permette di migliorare:
1 – la conoscenza di se stessi e conseguentemente degli altri, per cui le relazioni ne trarranno notevoli vantaggi;
2 – una migliore comprensione del carattere dei bambini, per cui durante il periodo scolastico ed adolescenziale si potrà intervenire nel modo più appropriato;
3 – una migliore attenzione verso le attitudini personali che permetterà di orientare i ragazzi scolasticamente e professionalmente, con un migliore integramento sociale ed una maggiore gratificazione personale conseguenti.
4 – si può utilizzare altresì la grafologia nella selezione professionale per ottimizzare l’utilizzo delle risorse umane nel mondo del lavoro. (le persone giuste al posto giusto);
5 – nello studio dell’evoluzione od involuzione dell’individuo nel tempo, ad es. durante la psicoterapia o nelle patologie in genere;
6 – nelle problematiche di coppia;
7 – nel campo peritale nel quale la formazione grafologica, indispensabile, deve essere integrata dalla conoscenza di particolari tecniche, necessarie per individuare scritture o firme false o dissimulate, attribuzioni della paternità di uno scritto, contraffazioni varie di documenti ecc.
All’estero i grafologi vengono largamente impiegati dalle aziende per la selezione professionale, oppure possono offrire il loro contributo anche per l’orientamento scolastico, per rilevare precocemente disturbi del carattere e del comportamento dall’età evolutiva in poi, per mettere in evidenza tendenze ed attitudini individuali, conflitti ed impedimenti personali, insomma tutte le informazioni riguardanti il carattere che possono servire ad un migliore adattamento sociale.
Da quanto esposto si può rilevare come la grafologia sia distante da tutte quelle materie che predicono il futuro, piuttosto fotografa il presente in modo da poter intervenire in maniera adeguata in caso di necessità: con una diversa presa di coscienza di eventuali problematiche interiori, ci si può adoperare per migliorare la qualità della vita.
La grafologia non incolpa il Fato (Purtroppo sono così, così è scritto, le carte dicono….)
piuttosto rende responsabile l’individuo stesso.
Si può dire dunque che la grafologia è rivolta a tutte quelle persone che intendono farsi carico delle proprie responsabilità, intervenendo di persona a manovrare il timone del proprio Destino.
Tra i primi studiosi della scrittura troviamo C. Baldi (1547/1634), M.A. Severino (1580/1656) e J. K. Lavater (1741/1801) ma se ne occuparono in modo particolare nel secolo XIX i Francesi con l’abate Jean-Hippolyte Michon (1806/1881), il quale viene riconosciuto come il precursore della grafologia poichè intorno al 1870 coniò il termine stesso di grafologia. L’abate Michon fondò la “Sociètè de Graphologie e pubblicò “Les mistères de l’ècriture” (1870), seguito da “Système de graphologie” (1875) e da “Methode pratique de graphologie” (1878). Seguirono tre illustri grafologi contemporanei diversi con una diversa disciplina di approccio alla grafologia: Jules Crepieux-Jamin (fondatore della scuola francese), Ludwig Klages e Max Pulver .













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